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Mondo, identità e storia

Mondo, identità e storia

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In questa pagina sono raccolti contributi di diversi autori su temi di grande attualità e importanza, insieme a qualche nota di storia del Piemonte.

L'apertura mondiale dei mercati, la facilità degli spostamenti e la diffusione dei sistemi di comunicazione hanno dato origine a mutamenti le cui conseguenze sulla nostra vita sono paragonabili alle svolte epocali che l'umanità ha vissuto in passato, verso il bene e verso il male.

La costruzione di grandi entità politiche sovranazionali, in molti casi senza l'esplicito consenso degli interessati, nelle quali la voce del singolo cittadino, dispersa in spazi e numeri immensi, vale poco più del nulla di fronte ai poteri centrali, le grandi ondate migratorie in territori già ad altissima densità abitativa, l'omologarsi degli stili di vita, del linguaggio e del pensiero pongono oramai problemi seri che forse non hanno interessato gli economisti ma certo non sono sfuggiti agli antropologi.

Di fronte alle stupefacenti semplificazioni ogni giorno reiterate dagli entusiasti che identificano tout court qualsiasi cambiamento con il 'progresso', ha dunque senso chiedersi se il riflettere su quali sono stati i passaggi e le esperienze accumulate nei secoli che ci hanno formati come piemontesi o scozzesi piuttosto che siciliani o lituani, possa contribuire a capir meglio e, per quanto possibile, a parare certi aspetti inquietanti del futuro che ci aspetta.

Conoscere l'inglese, internet e la tecnologia, possibilmente con una sia pur vaga idea di cosa si celi sotto i tastini degli apparecchi che maneggiamo, è utile ma per tentare un futuro a nostra misura occorre che le radici, ossia la coscienza del 'chi siamo' siano salde.

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La Carta di Chivasso

Importante documento firmato da autorevoli esponenti della resistenza antifascista piemontese che attesta come le idee di identità dei popoli, autonomia e federalismo fossero ben presenti al momento di ricostruire sulle rovine lasciate dal fascismo una società moderna e realmente democratica.


Le dittature
........ Süd-Tirol 1... Süd-Tirol 2... Süd-Tirol 3

Fascismo e comunismo si sono distinti nel tentativo di ridurre i loro sudditi a masse umane amorfe di individui privi, oltre che di libertà, delle loro radici e persino del loro proprio nome.
I primi due documenti mostrano, fra il tragico e il grottesco, cosa accadeva negli anni '30 agli abitanti del Süd-Tirol (da allora ribattezzato per legge 'Alto Adige') costretti a forza a far parte dell'Italia. Il terzo è una vignetta (illegale).


Via il prefetto !

Un importante scritto di Luigi Einaudi, presidente della repubblica italiana (1948), sull'istituzione prefettizia cara a giacobini, leninisti, fascisti e tuttora in auge.


Cenni sul pensiero federalista

Federalista è la forma di organizzazione statuale in cui più comunità, ciascuna omogenea al proprio interno per modo di vivere, economia, tradizioni, storia, dialetto o lingua, si amministrano in modo autonomo e liberamente stabiliscono di collegarsi fra loro e di demandare ad un'autorità centrale quella parte di poteri e di denari strettamente necessari alle esigenze comuni quali la difesa, la politica estera e poche altre.


I giovani e le lingue minoritarie

La lingua è uno dei mezzi più importanti per evidenziare la propria identità in un mondo sempre più incuriosito verso le singole personalità come scudo contro un’uniformità strisciante.


Globalizzazione, mondialismo e identità

Passaggi cruciali fra il XX e XXI secolo

Lingue minoritarie e coscienza storica e culturale

I corsi di lingua piemontese nelle scuole elementari e medie che si effettuano dal'anno 2000 con il patrocinio della Regione Piemonte sono stati seguiti con interesse ed entusiasmo sia dai giovanissimi che dalle loro famiglie. Il piemontese si è subito delineato come ponte tra le generazioni

L'assedio di Torino del 1706

Dell'assedio di Torino si ricorda soprattutto l'eroica morte di Pietro Micca in una galleria sotterranea della cittadella o la salita a Superga di Vittorio Amedeo II e del principe Eugenio che guardano dall'alto la città assediata.
Questo ed altri episodi acquistano un ben maggiore significato quando posti nel loro contesto storico, un periodo particolare in cui il Piemonte influenzò gli equilibri europei dell'epoca.


La battaglia del Colle dell'Assietta, 1747

Per i Piemontesi rappresenta la felice conclusione della guerra scoppiata nel 1740 in occasione della salita al trono austriaco dell'imperatrice Maria Teresa e che vede Francia, Spagna e Prussia contrapposte ad Austria e Inghilterra.


La strage di Torino del 1864

La truppa italiana (governo Minghetti) spara sulla folla inerme che protesta per l'inutile trasferimento della capitale da Torino
a Firenze. Dopo due giorni di massacro indiscriminato (21-22 settembre) si contano in piazza San Carlo 52 morti e 187 feriti.


La fine dei ministri Farini e Cassinis

Due ministri del neonato Regno d’Italia nei documenti nascosti
della storia dell'unità italiana (1860-1864).


Il generale Giuseppe Govone

"Le memorie segrete e le battaglie smarrite del generale che, fatta l’Unità d’Italia, se ne pentì", è quanto riporta la fascetta del libro di Giorgio Boati su di un protagonista del Risorgimento.

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